IL PICNIC DI PASQUETTA

Il lunedì dell’Angelo, più comunemente chiamato “Pasquetta”, è un giorno festivo introdotto in Italia nel dopoguerra come prolungamento della festa di Pasqua.

È tradizione per i più trascorrere questa giornata con i propri cari facendo una scampagnata e organizzando attività  all’aperto così da godere dei primi giorni miti della stagione. Pare infatti che questa usanza sia nata per ricordare il viaggio dei discepoli ad Emmaus, vicino a Gerusalemme, durante il quale Gesù risorto apparve loro proprio in una zona esterna alla città.

Si sono così sviluppate in realtà una serie di tradizioni  quali sagre e degustazioni, benedizioni di mezzi di trasporto o atti a lavorare la campagna, gite fuori porta e pic nic, aperture straordinarie di ville storiche e musei per chi resta in città.

Anch’io quest’anno per la prima volta, data la giornata di sole prevista  nella mia amata Milano questo lunedì , mi sono organizzata per un pranzo al parco in compagnia degli amici.

Da qui la mia curiosità… ma come si organizza un vero picnic?

Innanzitutto ciò che caratterizza realmente un  picnic, oltre allo stare a contatto con la natura, è il tono molto informale  e l’abitudine che tutti gli invitati portino qualche pietanza da condividere. Si tratta di un pranzo frugale, costituito da cibi semplici e genuini, il termine stesso deriva dal francese piquer=spizzicare + nique =piccola cosa di poco valore.

da indulgy-com

Immagine da http://www.indulgy.com

Su un articolo del Corriere ho addirittura letto che esiste un decalogo del  picnic stilato dal Tokyo Picnic Club, associazione fondata nel 2002 da un gruppo di designers ed architetti per festeggiare il bicentenario della fondazione della London Picnic Association e che vi riporto:

  1. Il Picnic è un’attività sociale: più coinvolge meglio viene.
  2. Trova sempre il posto giusto per il clima che ti aspetta.
  3. Ogni giorno è buono per fare un picnic.
  4. Non ci sono ospiti e ospitanti: tutti possono offrire e assaggiare .
  5. Il cibo può essere semplice ma mai troppo facile.
  6. Non si cucina durante un picnic.
  7. Osa, quando prepari il cibo per un picnic e esprimiti al meglio.
  8.  Il tappeto è fondamentale: mai camminarci sopra ma sempre intorno.
  9.  Si può andare e venire come si vuole durante il picnic. 10. Gli eventi inaspettati (pioggia o altro) fanno parte del picnic. Mai rabbuiarsi per questo.

Per quanto informale possa essere l’occasione in realtà Il picnic perfetto prevede una certa organizzazione, perciò mi sono ampiamente documentata e vi riporto alcuni rapidi consigli per non dimenticare nulla:

– tutti associamo immediatamente l’immagine di un picnic a quella di un cestino di vimini su un prato. Ricordiamoci però, visto che normalmente la gita si protrae a lungo, che insieme al cestino sarebbe buona norma portare una borsa frigo per le bibite, il vino e per tutto ciò che richiede una conservazione a basse temperature;

– nella maggior parte dei casi non vale la pena portarsi tavoli e seggioline pieghevoli, quasi tutti i parchi attrezzati con griglie sono dotati anche di panche e tavoli, diversamente ci si può sedere sull’erba. In quest’ultimo caso naturalmente serve qualcosa da mettere sul prato: vanno bene dei teli, delle coperte purchè a trama fitta e delle tovaglie, meglio se cerate di modo che  l’umidità non passi;

– in merito alle stoviglie esistono numerose soluzioni: accanto ai bellissimi cesti da picnic con piatti, bicchieri e posate in plastica da conservare, ci sono gli intramontabili usa e getta ora fortunatamente anche in versione biodegradabile.

Tra queste ultime adoro quelle di Wasara che si possono ordinare anche online (www.wasara.jp/e/).

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Immagini sopra da www.wasara.shop.jp

Per  gli appassionati delle scampagnate disponibili ad investire qualche soldino in più in questa loro passione consiglio in alternativa lo Snap and Dine di Demelza Hill, splendido kit di piatto + posate in plastica dal sapore retrò.

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Immagine da http://www.demelzahill.com

Richiede un po’ di tempo per essere preparata ma personalmente trovo molto carina anche l’idea di confezionare la bustina con le posate, il tovagliolo, il sale ed il pepe già pronti per essere distribuiti. Facilita la vita sul posto e si presenta molto bene.

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Immagini da http://www.bluebellsdesign.com

In ogni caso, qualora decideste per coltelli e forchettine di plastica usa e getta non dimenticate di portare anche qualche coltello in metallo per tagliare agevolmente le porzioni e l’apribottiglie;

– poichè è frequente praticare dei giochi all’aperto che si alternano agli spuntini, accanto ai tovaglioli di carta o di stoffa ricordo che a maggior ragione sarebbe consigliabile portare delle salviettine umidificate per pulirsi le mani;

– il menù dovrebbe essere vario e leggero: per chi non avesse voglia di cucinare, ci sono soluzioni alternative (si può prenotare l’occorrente in una gastronomia oppure, per es. per chi abita a Milano, c’è il classico cesto di California Backery con tutto l’occorrente). Per chi invece, come me, preferisce preparare da sè è importante coordinarsi bene con gli altri invitati così da non rischiare di avere montagne di affettati e nessun dolce o viceversa;

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Immagine da http://www.californiabakery.it

– sembra una banalità ma è preferibile prediligere quei cibi che risultano gustosi anche se consumati freddi ed evitare in generale tutto ciò che richiede una conservazione a temperatura molto fredda come ad es. le creme. I sempreverdi sono sicuramente: tramezzini e panini di vario tipo, insalata di riso/orzo/farro, formaggi, frittate, tortini salati, insalate, crostate alla marmellata, frutta fresca, succhi, acqua, vino e/o birra – meglio se artigianale;

– sui contenitori per il cibo: buona norma sarebbe organizzare le pietanze in monoporzioni. Si possono utilizzare i barattolini di vetro per le conserve, magari decorandoli in modo semplice con dei nastri. Sono estremamente comodi in quanto conservano al meglio il contenuto, facilitano sia chi deve servire che chi deve consumare. Ottimi sopratutto per i primi, i dessert ed in generale i cibi morbidi.

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Immagine da http://www.thegunnysacks.com

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Fotografia da http://www.bystephanielynn.com

Per i panini consiglio invece di utilizzare una striscia di cartaforno e legarla intorno al panino con uno spago o un nastrino. Questo farà sì che il contenuto non esca pur presentandolo in modo più accattivante della classica pellicola.  Potete inoltre scrivere sull’esterno della carta gli ingredienti così da riconoscerli facilmente;

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Fotografia da http://www.anightowblog.com

da weddingchicks-com

Immagine da http://www.weddingchicks.com

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Immagine da http://www.buzzfeed.com

– non dimenticate i passatempi: un mazzo di carte, una palla, una radio a batteria, carta e penna

– pensate anche al “dopo”: ricordatevi di portare con voi sacchettini per riportare a casa le stoviglie sporche che non sono usa e getta di modo da non sporcare il cesto e altrettanto dei sacchetti per raccogliere quanto andrà eliminato.

Detto questo, buona Pasqua e buon picnic a tutti!

_Sil

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